giovedì 27 marzo 2008

non esiste. Riflessioni a caldo sulle perquisizioni.

NON ESISTE.
NON ESISTE.
NON ESISTE.
Stamattina sono state perquisite le case di trem attivisti del movimento No Dal Molin. Motivo? Si cercando indizi sull'attentato dell'estate scorsa all'oleodotto, quando la digos ha rinvenuto una pentola a pressione in uno dei pozzi, rivendicato da non si sa che gruppo antimperialista.

Beh, sembra, dal fascicolo controfirmato dal PM Pecori (si si, proprio il padre del candidato sindaco Massimo Pecori!!! Anvedi!!! Cosa non si fa per amore paterno), che il presunto attentato sia collegato a loro perchè tizio conosceva caio, caio conosceva sempronio, ecc...
Alquanto meno comica è la nota scritta a mano dal procuratore capo Salvarani sul fascicolo riguardante i trenta indagati per l'occupazione della prefettura: "E' ora di dare dei segnali forti".
E cosa c'è di meglio se non capitare a casa delle persone alle sette del mattino?
Tanto per cominciare, tutto quello che noi abbiamo fatto l'abbiamo sempre dichiarato e fatto in modo trasparente, prendendoci ogni responsabilità di quanto fatto;
Non rientra nei nostri metodi mettere delle sfigatissime pentole a pressione nei pozzi;
Se Sarlo, il questore, pensa di gestire il movimento no dal molin con le stesse maniere repressive in cui ha gestito la faccenda dei no Tav a Torino, si sbaglia di grosso;
Mi ricordo ancora le parole delò Digos Camerra che quest'estate diceva: "Ovvio che non siete stati voi, non sono i vostri metodi". Oggi mentre l'ho visto durante le perquisizioni ho fatto fatica a guardarlo in faccia.
E intanto, non ci sono responsabili per il VERO attentATO, LA ROTTURA DELL'OLEODOTTO DELLE SCORSE SETTIMANE E IL DISASTRO AMBIENTALE.
Se pensano di chiuderci la bocca si sbagliano.
Stasera assemblea urgente in presido alle 21.
Domani alle 5 in prefettura consegna delle 6000 firme di appoggio al nostro percorso e delle fiale di acqua dell'Astichello, per invitare chi di dovere a berla, dato che non fa male.
E ora vi saluto, che ho le palle giratissime e vado in presidio alla conferenza stampa.
Vicenza libera...dai magistrati!