...di spillare voti ai vecchietti!
«Bella l’idea
di Lia Sartori»
Leggendo l’articolo dal titolo "Sartori, proposta-choc, chiudere Salvi e Trento", a firma di Antonio Trentin, mi sono chiesta, e se lo saranno chiesto anche moltissimi lettori, se il desiderio di Lia Sartori, candidato sindaco del Popolo delle Libertà e della Lega, non sia più che condivisibile. "Vivere in una città dove tutti vorrebbero vivere" non è certo la proposta di una "fata", bensì, la giusta aspirazione di un amministratore che, preso atto della situazione di Vicenza, vuole migliorarne la "qualità della vita" per i propri cittadini.
Il centro destra con Hüllweck ha realizzato una serie di opere grandiose e storiche per la città: teatro, nuovo tribunale e nuova sede dell’Università (in corso di completamento) che resteranno patrimonio concreto di volontà e di capacità "del fare". Oltre a ciò, vi sono tutta un’innumerevole quantità di opere minori (si fa per dire): nuovi ponti e strade, parcheggi per auto, la "Tangenziale Sud", ed una migliore (in assoluto) viabilità, che Vicenza attendeva dopo gli anni di immobilismo totale della sinistra al governo.
Enrico Hüllweck ha fatto miracoli, ma ora risolte almeno nella stragrande maggioranza le grandi sfide, si deve avere più attenzione alla "persona", a quelle necessità che un amministratore serio, onesto e preparato deve risolvere. In questa direzione, con grande determinazione ed altrettanta chiarezza, si sta muovendo la candidata Lia Sartori.
Bellissima e comprensibile, perciò, l’idea di "una città senza periferie", perché in poche parole racchiude un messaggio, un concetto, una volontà ben precisa: risolvere le problematiche di chi, vivendo in periferia, ha visto per decenni ignorare le proprie aspettative e percepisce un minore interesse da parte di chi amministra per la sua zona.
Non trovo, poi, personalmente, che trasferire i "compiti di assistenza", attualmente forniti dagli Istituti Trento e Salvi, ad entità più piccole e distribuite sul territorio sia una "proposta-choc". Anzi, è un progetto che certamente sarebbe condiviso dalla totalità dei cittadini, in quanto permetterebbe di riportare a "dimensioni umane" (da quella di tipo "industriale") l’attività di sostegno agli anziani. In questo caso, la signora Sartori dimostra anche di saper mettere a frutto esperienze e conoscenze, che derivano da anni di attività politico-amministrativa, come europarlamentare di Forza Italia. Case di riposo per anziani di questo tipo, esistono già da anni anche nei Paesi europei più avanzati.
Certo, sono i titoli più "sprint", roboanti e intriganti che fanno vendere più giornali, ma, guardando ai contenuti espressi nell’articolo dalla candidato sindaco Lia Sartori, per me le posizioni sono più che condivisibili e di concreta realizzazione.
dott. Maria Bertoldo
Mia cara, evitando direttamente di commentare le grandi opere che il caro Hullweck ci ha lasciato (Dal Molin?????), evitando anche di ricordare le tangenti e gli inciuci della Cogi, ditta che ha mafiosamente gestito i lavori del teatro fino a che non è più stato possibile nascondere cosa stava succedendo, ingoiando anche il boccone amaro dell'attenzione alla persona e di una città senza periferie (per quello sono state abolite le circoscrizioni????)...
Si vede che chi parla non ha idea di cosa significhi essere addetti all'assistenza. Di cosa significhi lavorare nel sociale a Vicenza; con progetti che non vengono rinnovati, un buco di soldi enormi che ha fatto chiudere servizi per i cittadini (andate un pò in assessorato ai servizi sociali e fatevi raccontare dellla mobilità delle assistenti sociali; di come alcune di loro non sono state pagate per mesi...); di come gli educatori LAUREATI npon trovano lavoro se non tramite cooperativa "sociale", che altro non sono che gli interinali del sociale; aumentare le ore, flessibilità,e non importa se i nonnini vengono seguiti ogni giorno da una persona diversa, o non qualificata. Alla fine le comunità per minori, per tossicodipendenti, per anziani, non sono che delle aziende a perdere, dei cancri che la nostra amministrazione comunale ha tentato di estirpare in tutti i modi.
Ecco perchè reputo le parole della Sartori non "scioccanti"; ma: ridicole. E' come mettersi a lucidare i pavimenti in una casa che cade a pezzi, così magari nessuno se ne accorge.
Diglielo tu al tuo amico Meridio, che per inciso sta facendo campagna elettorale per la Sartori porta a porta alle residenze per anziani dei Proti, che perderà la sua egemonia del businness dei vecchietti. Tanti auguri!
Per inciso: mia nonna voterà per me. Vabè vecia, ma no rincojonìa!!!!
mercoledì 26 marzo 2008
Bella l'idea ...
Iscriviti a:
Post (Atom)
.jpg)